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Luca Mazzucchelli e il Video Marketing: un caso di successo

Ultimamente, ho avuto il piacere di intervistare un genio del video marketing: Luca Mazzucchelli.

Io faccio video, parlo di video, insegno video da molti anni ma quello che scrive Luca è veramente illuminante, nonostante la semplicità e la chiarezza con cui compone le sue frasi.

E non finisce qui! Luca oltre ad essere un portento della comunicazione è anche un preparatissimo psicologo. Unendo le sue due passioni ha deciso di mettere in piedi dapprima un canale, e dopo addirittura un’azienda dedicata alla sensibilizzazione a proposito della salute mentale.

Dopo anni di meritato successo, ha deciso di racchiudere tutti i suoi segreti in un libro! Si chiama Video Marketing: aumenta la popolarità e i clienti con i video.

Eccomi, quindi, a condividere con voi questo piccolo tesoro , leggetelo attentamente perché ne vale la pena.

Uno psicoterapeuta atipico

Come racconta all’inizio del video, Luca esercita per 10 anni la classica professione dello psicoterapeuta. Nel 2012 decide di pubblicare il suo primo video. Grazie a questa decisione oggi possiede la prima media company psicologica in Italia.

Mazzucchelli racconta che dopo la laurea ha incontrato diverse barriere all’esercizio della sua professione. Come possiamo immaginare, 20 anni fa c’erano molti pregiudizi verso la psicoterapia, ancora di più di quelli che possiamo trovare oggi. Il primo a soffrirne era proprio Luca, e oltre a lui tutte quelle persone che volevano prendersi cura della propria salute mentale, ma venivano additate come matte o deboli dalla società.

Come ci spiega nel video, un bel giorno “un po’ per passione, un po’ per disperazione” decide di cercare delle nuove modalità per cercare di intercettare le persone interessate a questo tema misterioso. Inizia con un blog, per poi passare ai video qualche anno dopo e si rende subito conto che c’era molta curiosità generale, ma “nascosta”.

 

Aria di riscatto

Dopo poco nota che il suo studio inizia timidamente a riempirsi di persone che avevano deciso di mettere da parte la vergogna. I primi video segnano, poi, una svolta ulteriore. Con gli anni, i pazienti sono diventati sempre di più, tanto che ad oggi la gestione dello studio è stata delegata ad altri professionisti, di cui Luca si occupa solo della supervisione del metodo scientifico utilizzato.

Non tardano ad arrivare le prime richieste di consulenza da parte delle aziende, che lo portano a fare il salto da libero professionista ad imprenditore digitale.

 

La paura di mettersi in gioco

Sicuramente è capitato alla maggior parte di noi di avere paura di fare video e di mettersi in gioco. Anche Luca confessa che temeva le critiche, oltre a non sapere da dove iniziare. Come se non bastasse, la tecnologia all’epoca non era sviluppata come quella odierna, quindi, per decidere di registrare e pubblicare il primo video bisognava (e bisogna tutt’ora) essere molto motivati.

Un’altra cosa che frena è sicuramente il fatto che non si sa cosa si otterrà dopo. Soprattutto all’inizio, non si ha una nonchalance quando si parla davanti alla videocamera. Per questo motivo, capita che un video venga registrato più volte, per poi decidere di rifarlo quando si è già in fase di montaggio.

Luca afferma che le due cose più difficili da trovare, ma che fanno poi la differenza, sono proprio il coraggio e le abitudini. La strategia si trova ovunque, il coraggio sta nel far passare la strategia dall’idea alla pratica. La paura sta nel giudizio delle persone.

Dopo che vinci la paura, la sfida è creare delle abitudini che permettano di conciliare i video con il proprio lavoro.

 

Qualità e contenuto

Un prezioso consiglio che possiamo estrapolare dall’esperienza di Luca è quello di non tralasciare la qualità. Sappiamo tutti che non è l’unica cosa che conta, anche perché un video di qualità senza un buon contenuto serve a poco, ma sicuramente non è da tralasciare.

Lui infatti si è accorto subito dell’importanza dell’attrezzatura professionale e per anni ha noleggiato un set.

Tutti conosciamo l’importanza di fare video e di avere una comunicazione coerente e accattivante, ma non sempre sappiamo cosa c’è dietro. Prendere un impegno ulteriore al lavoro, alla famiglia e allo studio non è da tutti. Così, ho voluto chiudere questa intervista chiedendo all’esperto come innescare queste tanto agognate abitudini.

Bene, il primo consiglio chiaro ed efficace è quello di rendere il processo talmente semplice da non potergli dire di no. Grandi sforzi e grandi cambiamenti richiedono una grande forza di volontà, e si può costruire una strategia a lungo termine basandosi su qualcosa di così raro e sfuggente. Un esempio? Avere un set sempre pronto e dedicare ogni giorno una piccola quantità del tuo tempo alla produzione di video.

Il secondo è quello di iniziare, oggi. Il futuro è in mano alle media company e sfruttare uno strumento così semplice ma allo stesso tempo così potente può essere davvero una svolta.

 

Il futuro te stesso ti ringrazierà

Se hai visto tutti il video e letto l’articolo fino alla fine sai già da dove iniziare. Crea un piccolo ambiente in casa, in studio o in azienda. Scegli uno slot di tempo della tua giornata che puoi dedicare a questa attività. Definisci una strategia efficace. Aspetta! Di questo non ne abbiamo parlato nel video. Allora ti regalo una video-consulenza gratuita con me, ti aspetto!

Data di pubblicazione

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